Domenica in Albis: festa della Divina Misericordia

28 Aprile 2019
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«Desidero che questa immagine venga esposta al pubblico la prima domenica dopo Pasqua. Tale domenica è la festa della Misericordia. Attraverso il Verbo Incarnato faccio conoscere l’abisso della Mia Misericordia»

Dal “Diario di Santa Faustina Kowalska”:
La sera, stando nella mia cella, vidi il Signore Gesù vestito di una veste bianca: una mano alzata per benedire, mentre l’altra toccava sul petto la veste, che ivi leggermente scostata lasciava uscire due grandi raggi, rosso l’uno e l’altro pallido. Muta tenevo gli occhi fissi sul Signore; l’anima mia era presa da timore, ma anche da gioia grande. Dopo un istante, Gesù mi disse: «Dipingi un’immagine secondo il modello che vedi, con sotto scritto: Gesù confido in Te! Desidero che questa immagine venga venerata prima nella vostra cappella, e poi nel mondo intero. Prometto che l’anima, che venererà quest’immagine, non perirà. Prometto pure già su questa terra, ma in particolare nell’ora della morte, la vittoria sui nemici. Io stesso la difenderò come Mia propria gloria».

Quando ne parlai al confessore, ricevetti questa risposta: «Questo riguarda la tua anima». Mi disse così: “Dipingi l’immagine divina nella tua anima”. Quando lasciai il confessionale, udii di nuovo queste parole: «La Mia immagine c’è già nella tua anima. Io desidero che vi sia una festa della Misericordia. Voglio che l’immagine, che dipingerai con il pennello, venga solennemente benedetta nella prima domenica dopo Pasqua; questa domenica deve essere la festa della Misericordia. Desidero che i sacerdoti annuncino la Mia grande Misericordia per le anime dei peccatori. Il peccatore non deve aver paura di avvicinarsi a Me». « Le fiamme della Misericordia Mi divorano; voglio riversarle sulle anime degli uomini». (Diario- Q I parte I)

«Desidero che questa immagine venga esposta al pubblico la prima domenica dopo Pasqua. Tale domenica è la festa della Misericordia. Attraverso il Verbo Incarnato faccio conoscere l’abisso della Mia Misericordia».

Avvenne in modo mirabile! Come il Signore aveva chiesto, il primo tributo di venerazione per questa immagine da parte della folla ebbe luogo una prima domenica dopo Pasqua. Per tre giorni quest’immagine fu esposta al pubblico e fu oggetto della pubblica venerazione. Era stata sistemata ad Ostra Brama su di una finestra in alto, per questo era visibile da molto lontano. Ad Ostra Brama venne celebrato un triduo solenne a chiusura del Giubileo della Redenzione del Mondo, per il 19° centenario della Passione del Salvatore. Ora vedo che l’opera della Redenzione è collegata con l’opera della Misericordia richiesta dal Signore. (Diario Q I Parte I)

Un misterioso raccoglimento s’impossessò della mia anima e continuò finché durarono le feste. L’amabilità di Gesù è così grande, che non è possibile descriverla. Il giorno seguente, dopo la S. Comunione, udii questa voce:

«Figlia Mia, guarda l’abisso della Mia Misericordia e rendi onore e gloria a questa Mia Misericordia e fallo in questo modo: riunisci tutti i peccatori del mondo intero ed immergili nell’abisso della Mia Misericordia. Desidero darMi alle anime. Desidero le anime, figlia Mia. Nel giorno della Mia festa, nella festa della Misericordia, attraverserai il mondo intero e condurrai le anime avvilite alla sorgente della Mia Misericordia, lo le guarirò e le fortificherò» (Diario Q I parte III)

Una volta che il confessore mi ordinò di chiedere a Gesù che cosa significano i due raggi che sono in quest’immagine, risposi: « Va bene, lo domanderò al Signore». Mentre pregavo udii interiormente queste parole: «I due raggi rappresentano il Sangue e l’Acqua. Il raggio pallido rappresenta l’Acqua che giustifica le anime; il raggio rosso rappresenta il Sangue che è la vita delle anime… Entrambi i raggi uscirono dall’intimo della Mia Misericordia, quando sulla croce il Mio Cuore, già in agonia, venne squarciato con la lancia. Tali raggi riparano le anime dallo sdegno del Padre Mio. Beato colui che vivrà alla loro ombra, poiché non lo colpirà la giusta mano di Dio. Desidero che la prima domenica dopo la Pasqua sia la Festa della Misericordia.
– Chiedi al Mio servo fedele che in quel giorno parli al mondo intero di questa Mia grande Misericordia: in quel giorno, chi si accosterà alla Sorgente della Vita, questi conseguirà la remissione totale delle colpe e delle pene.
– L’umanità non troverà pace, finché non si rivolgerà con fiducia alla Mia Misericordia. (Diario Q I parte III)

Il 30 aprile 2000, durante la canonizzazione di Suor Faustina Kowalska, il Santo Padre Giovanni Paolo II istituì che la prima domenica dopo la Pasqua sarà la Festa della Divina Misericordia in tutta la Chiesa. Il documento fu promulgato dalla Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti il 5 maggio 2000 e fu firmato dal Card. Jorge A. Medina Estévez, prefetto della Congregazione e del suo segretario, arcivescovo Francesco Pio Tamburrino.

Indulgenza Plenaria nella Domenica della Divina Misericordia:

Ecco le condizioni per ottenerla:

  1. Conversione del cuore ed esclusione di qualsiasi affetto al peccato anche veniale
  2. Confessione individuale entro 7 giorni precedenti o (se non si è in peccato mortale) successivi

Nella domenica della Festa della Divina Misericordia

3. Ricevere la Comunione eucaristica

4. Pregare il Credo e il Padre nostro

5. Pregare secondo le intenzioni del Papa (Padre nostro, Ave Maria, Gloria al Padre)

6. Prega una pia invocazione in onore della Divina Misericordia (ad es. “Gesù, confido in te!“)

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