Kérizinen, luogo santo di apparizioni mariane, conversioni e guarigioni miracolose

28 Luglio 2019
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Siamo a Kérizinen, un piccolo paesino della Bretagna, quando il 15 settembre 1938 la Beata Vergine appare a Jeanne-Louise Ramonet [1910-1965] mentre era al pascolo ad accudire le mucche. Seduta sull’erba e intenta a lavorare all’uncinetto, Jeanne vede improv­visamente un globo luminoso sollevato di qualche metro dal suolo nella quale luce riconosce l’immagine della Madonna. La Sua figura è alta e di un’indicibile bellezza, gli occhi sono azzurri come il vestito, i Suoi capelli sono nascosti da un velo leggero e candido ed il manto bianco che le scende fino ai piedi è fermato sulla spalla da una spilla d’oro. Gli occhi sono rivolti al cielo, le mani congiunte dinanzi al petto e appeso al braccio una corona del Santo Rosario.

La giovane donna si inginocchia, spinta da una forza soprannaturale, avendo la sensazione di essere divenuta un corpo vuoto, strumento della volontà superiore della Madonna che le sta per fare profonde rivelazioni e rivolgendosi alla veggente le dice: “Non temere, non ti farò alcun male. In seguito Mi vedrai più volte all’anno e ti dirò chi sono e che cosa chiedo. Una nuova guerra minaccia l’Europa. Io la allontanerò di qualche mese, perché non posso restare sorda alle preghiere che in questo momento si levano verso di Me per la pace, laggiù a Lourdes”. Questa prima apparizione avvenne il 15 settembre, alla festa dei sette dolori di Maria. Ne seguiranno altre settanta nel corso di 27 anni.

Era il 18 febbraio del 1961 quando la Madonna sollecitò tutti i Suoi figli a fare tesoro della Parola di Dio attraverso le numerose apparizioni e messaggi profetici, in quanto grazie speciali e doni del Signore volti alla conversione e alla salvezza delle anime:

“Le profezie sono sempre esistite nella Chiesa di Dio: l’Antico ed il Nuovo Testamento ne contengono molte ed esse devono essere oggetto di fede. Lo spirito profetico è inerente alla Chiesa Cattolica, perciò non credere alle apparizioni in generale, anche contemporanee, significa negare a Dio il diritto di parlare e di manifestarsi. Esse sono sempre grazie che vi informano delle minacce divine ed inoltre vi consolano facendovi meglio vedere l’azione della Provvidenza.
Dio, mediante i Suoi inviati, non aveva annunciato il Diluvio, l’incendio di Sodoma, la cattività di Babilonia, nonché la distruzione di Gerusalemme con la dispersione della razza ebrea?…Certamente le profezie di sciagure sono sempre condizionali. Esse non sono che minacce paterne da parte di Dio per spingervi a tornare a Lui con santi terrori. Ecco perché bisogna avere a cuore il propagarle come un mezzo eccellente di conversione, poiché il timore di Dio è l’inizio della saggezza, della virtù e della salvezza per i peccatori. Soprattutto preti e vescovi, ricordandosi di essere le sentinelle del popolo di Dio, si facciano un dovere di ammonire gli uomini dell’imminenza della Giustizia Divina. Essa si abbatterà sicuramente, presto o tardi, sulle nazioni empie, perché le nazioni, non essendo eterne, devono essere punite quaggiù, visibilmente. Malgrado i grandi avvertimenti del secolo scorso, il popolo è più sottomesso a Dio, più religioso e migliore? Ahimè! No. Quando si sa – cosa spaventosa – che i due terzi degli uomini vivono in stato di peccato mortale, voi dovete essere certi dell’arrivo del Grande Colpo. A meno di una conversione sincera e pubblica…
Dunque, non esitate: accordate agli avvertimenti celesti tutto il rispetto dovuto ad un messaggio divino. Leggeteli attentamente. Diffondeteli intorno a voi con tanto zelo ed abnegazione che le anime ne saranno scosse ed usciranno dal loro letargo per divenire migliori ed anche sante”.

Solo nel 1947 si venne a conoscenza delle apparizioni. In quel periodo si registrarono alcuni episodi miracolosi: nel 1949 si verificò una guarigione miracolosa; nel 1953 si ebbero quattro prodigi solari; un anno prima era già scaturita una fonte di acqua sorgiva curativa. Nel 1956 le tavole votive di un piccolo oratorio davano testimonianza che molte preghiere e guarigioni venivano esaudite. Altre apparizioni miracolose ebbero luogo in quel tempo. La Chiesa non esaminò il caso e non venne pubblicizzato. Jeanne-Louise Ramonet, su consiglio del suo confessore, iniziò dal 1943 a mettere per iscritto le visioni e i messaggi ricevuti.

Jeanne Ramonet viene a mancare dopo 57 anni di apostolato, preghiere e sofferenze.
I messaggi della Madonna furono una grande speranza per la Francia, ma anche per tutto il mondo; sul luogo delle apparizioni venne eretta una cappella e ancora oggi è meta di pellegrinaggi, conversioni e miracoli.

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