La Linea Sacra di San Michele Arcangelo

12 Luglio 2019
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I sette monasteri dedicati a San Michele Arcangelo dall’Irlanda a Israele, sono disposti in maniera da poter essere geograficamente collegabili da una perfetta linea retta lunga più di 2000 km. Se la loro collocazione non è casuale, non può ritenersi una coincidenza nemmeno la rappresentazione che ne risulta: questa infatti è associata al colpo di spada che San Michele infisse al diavolo per ricacciarlo all’inferno.

“Scoppiò quindi una guerra nel Cielo: Michele e i Suoi angeli combattevano contro il drago. Il drago combatteva insieme con i suoi angeli, ma non prevalsero e non ci fu più posto per essi in Cielo. Il grande drago, il serpente antico, colui che chiamiamo il diavolo e satana e che seduce tutta la terra, fu precipitato sulla terra e con lui furono precipitati anche i suoi angeli.” (Ap 12, 7-9).

Ma c’è di più: i tre santuari più importanti (Mont Saint Michel in Francia, la Sacra di San Michele in val di Susa e il santuario di Monte Sant’Angelo nel Gargano), pur essendo lontanissimi tra loro, sono collocati tutti alla stessa distanza.
Inoltre, la Linea Sacra è in perfetto allineamento con il tramonto del sole nel giorno del Solstizio d’Estate: non per caso si tratta del giorno più lungo dell’anno, quello in cui la luce del sole conta più ore, riducendo di conseguenza il raggio d’azione delle tenebre.

Il tracciato inizia a Skelling Micheal, un’isola dell’Irlanda il cui nome significa “roccia di Michele” dove San Michele aiutò San Patrizio a liberare il Paese dai demoni. Proprio in questo punto venne costruito un un santuario dedicato all’Arcangelo, su questa meravigliosa isola che prese il Suo nome e da allora San Patrizio divenne patrono d’Irlanda.

Il secondo santuario della Linea si trova in Inghilterra a St. Michael’s Mount, un’isola della Cornovaglia dove San Michele è apparso ad un gruppo di pescatori nel 495 chiedendo di erigere una chiesa in onore di Dio e Suo.

Proseguendo il tracciato si arriva all’isola di Mont Saint-Michel in Francia, il cui santuario venne costruito su richiesta dell’Arcangelo a Sant’Auberto, vescovo di Avranches: una notte Auberto ricevette nel sonno per tre volte l’ordine di San Michele di erigere una chiesa in Suo onore sul monte dove si ritirava per dedicarsi alla preghiera e alla meditazione. Dato lo stato di questo punto roccioso, appena attaccato alla terraferma, coperto di cespugli e rovi, abitato solamente da alcuni eremiti e bestie feroci, pensò che era impossibile e che si trattava di uno scherzo del diavolo. Così l’Arcangelo gli intimò per la terza volta di smetterla con queste esitazioni, e gli infilò con forza il dito sulla fronte lasciandogli la Sua impronta. Auberto si svegliò con una cavità sulla fronte e comprese la verità dell’ordine.

A 1000 chilometri di distanza, in Val di Susa, sorge la Sacra di San Michele che domina la cima del monte Pirchiriano in Piemonte. Il Santuario venne costruito intorno all’anno mille proprio su richiesta dell’Arcangelo Michele al vescovo Annuncone. La scelta del luogo non fu per nulla casuale: l’idea del vescovo infatti era di costruire la chiesa sul monte Caprasio, ma due giorni dopo, tutta la legna raccolta per la costruzione sparì e comparve miracolosamente sul monte Pirchiriano. Negli anni la chiesetta di legno fu trasformata in una muratura e divenne simbolo dell’intera Regione Piemonte.

Percorrendo altri 1000 chilometri sempre in linea retta si arriva in Puglia sul Gargano. Qui il santuario di San Michele venne costruito in seguito alla prima apparizione dell’Arcangelo a San Lorenzo Maiorano: “Io sono l’Arcangelo Michele e sto sempre alla presenza di Dio. La caverna è a me sacra… Là dove si spalanca la roccia possono essere perdonati i peccati degli uomini. Quel che sarà qui chiesto nella preghiera sarà esaudito. Va’ perciò sulla montagna e dedica la grotta al culto cristiano».

Il seguente santuario si trova nella parte meridionale dell’isola di Symi, in Grecia: il monastero sorto intorno al 450, custodisce una delle più grandi effigi del Santo alta tre metri, comparsa in maniera miracolosa. Dopo essere stata rimossa, riapparve miracolosamente sempre nello stesso punto. San Michele non è considerato solamente patrono dell’isola ma anche protettore dei marinai di tutto il Dodecaneso.

La linea termina in Israele col monastero di San Michele ad Haifa sul Monte Carmelo. La sua fondazione risale all’epoca bizantina, quando la grotta sotterranea divenne luogo di culto dell’Arcangelo Michele, già incluso nella liturgia cristiano-orto­dossa e venerato dai Longobardi in seguito alla loro conversione al Cattolicesimo avvenuta intorno al VII secolo.

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