La Madre del Buon Consiglio

26 Aprile 2019
8 minuti di lettura

Di origine antica, la Madre del Buon Consiglio (o Madonna del buon Consiglio) divenne particolarmente popolare dopo il ritrovamento dell’immagine di una Vergine con il bambino Gesù nel santuario di Genazzano e la devozione fu propagata dai frati agostiniani che officiavano la chiesa. Nel 1903 papa Leone XIII aggiunse alle litanie lauretane l’invocazione Mater Boni Consilii.

Origini

Le ragioni per cui a Maria si addice il titolo di “Madre del Buon Consiglio” sono esposte nel decreto Ex quo Beatissima Vergine del 22 aprile 1903 a firma del cardinale Serafino Cretoni, prefetto della congregazione dei Riti, mediante il quale papa Leone XIII fece aggiungere l’invocazione “Mater Boni Consilii, ora pro nobis” alle litanie lauretane:[1] “Dall’istante in cui la Beata Vergine Maria […] accettò […] l’eterno disegno di Dio[2] e il mistero del Verbo Incarnato […] meritò di essere chiamata anche Madre del Buon Consiglio. Inoltre, ammaestrata dalla viva voce della Sapienza divina, quelle parole di Vita ricevute dal Figlio e conservate nel cuore, le riversava generosamente sul prossimo.” Maria è colei che mostra il cammino e illumina le menti di pie donne, discepoli e apostoli di Gesù.[3] Nel decreto si fa pure riferimento all’episodio delle nozze di Cana, durante le quali Maria pronuncia le ultime parole attribuitele dai Vangeli: “Fate quello che vi dirà”,[4] il più eccellente e vantaggioso dei consigli.[5] Dalla croce, infine, Gesù si rivolge al discepolo[6] dicendo “Ecco, tua Madre”,[7] invitando tutti i cristiani a seguire come figli la strada indicata da Maria, egregia consigliera.[8]

La tradizione attribuisce l’introduzione del titolo mariano di Mater Boni Consilii a papa Marco, al quale sarebbe da ascrivere l’evangelizzazione del territorio di Genazzano; l’erezione a Genazzano di una chiesa dedicata a Maria Mater Boni Consilii risalirebbe invece al pontificato di papa Sisto III e sarebbe da ricollegare al fatto che da quelle terre provenivano i beni utilizzati per finanziare la costruzione della basilica liberiana (Santa Maria Maggiore) a Roma.[9]

Storia

La Madre del Buon Consiglio nel santuario di Genazzano

La chiesa e la parrocchia della Madre del Buon Consiglio, per interessamento del principe Piero Giordano Colonna, con atto del 27 dicembre 1356 furono affidati ai frati eremitani di sant’Agostino.[10]

Il 25 aprile 1467, festa di san Marco, su una parete della chiesa fu scoperto un dipinto, raffigurante la Vergine con il bambino Gesù, che probabilmente era stato ricoperto in calce: l’immagine divenne presto oggetto di grande devozione popolare e si diffusero leggende secondo cui il dipinto sarebbe stato trasportato dagli angeli da Scutari per sottrarlo ai turchi che stavano invadendo l’Albania, o che si mantenesse straordinariamente sospeso su un sottilissimo strato di intonaco.[11]

Dal titolo della chiesa, l’immagine prese il nome di Madre del Buon Consiglio.[11]

A opera dei frati agostiniani, soprattutto a partire dal XVIII secolo, l’immagine e il culto della Madre del Buon Consiglio si diffusero in tutta Europa:[11] per esempio, fu davanti a un’immagine della Madre del Buon Consiglio conservata nella chiesa del collegio Imperiale dei gesuiti di Madrid che, il 15 agosto 1583, Luigi Gonzaga maturò la decisione di entrare nella Compagnia di Gesù.[8]

Nel corso dei secoli pontefici favorirono e promossero la devozione a Nostra Signora del Buon Consiglio: papa Clemente XII (appartenente a una famiglia di origine albanese) concesse l’indulgenza plenaria a quanti avessero visitato il santuario di Genazzano nel giorno della festa della titolare (25 aprile, anniversario dell’apparizione dell’immagine sul muro della chiesa di Genazzano) o nell’ottava successiva; papa Pio VI nel 1777 concesse un ufficio proprio con Messa per il giorno della festa della Madre del Buon Consiglio; papa Benedetto XIV, con breve Iniunctae Nobis del 2 luglio 1753 approvò la pia unione della Madre del Buon Consiglio di Genazzano, alla quale si aggregarono numerose altre confraternite.[12]

Il culto della Madre del Buon Consiglio ebbe un grande impulso sotto il pontificato di Leone XIII (che proveniva da Carpineto Romano, non distante da Genazzano, e aveva un frate agostiniano come confessore) nel 1884 approvò un nuovo ufficio per la festa e nel 1893 approvò lo scapolare bianco della Mater Boni Consilii, arricchito di indulgenze; il 17 marzo 1903 elevò il santuario di Genazzano alla dignità di basilica minore;[13] per volere del pontefice, con decreto del 22 aprile 1903, alle litanie lauretane fu aggiunta l’invocazione “Mater Boni Consilii, ora pro nobis“.[1]

Il 13 giugno 2012 la Congregazione del Culto Divino e della Disciplina dei Sacramenti, per facoltà ad essa concesse da papa Benedetto XVI, ha proclamato la Madre del Buon Consiglio patrona di Genazzano: l’8 settembre 2012 alla Vergine del Buon Consiglio sono state consegnate le chiavi di Genazzano, che lo stesso giorno è stata dichiarata Civitas Mariana.

Supplica alla Madre del Buon Consiglio

O eccelsa Regina dell’Universo e Madre amorosa del Buon Consiglio, accogli con benevolenza i tuoi figli che in quest’ora solenne si stringono intorno alla tua meravigliosa Immagine in fervorosa preghiera.

Vorremmo aprire il nostro cuore al tuo cuore immacolato di Madre, per dirti i nostri pensieri, i nostri desideri, le nostre angosce, i nostri timori e le nostre speranze.

Tu che sei piena di Spirito Santo e ci conosci nell’intimo, insegnaci a pregare, a chiedere a Dio ciò che il nostro cuore non osa sperare e non sa domandare.

Ci spinge il pensiero che fra i tanti luoghi dove hai voluto dare un segno tangibile della tua operosa presenza in mezzo al popolo di Dio, hai scelto anche Genazzano, per essere invocata quale Madre del Buon Consiglio, perché sicuro sia il nostro cammino e retto il nostro operare.

O madre, rendici degni di tanto privilegio! Fà che impariamo a vedere in te il modello dei discepoli

del Signore Gesù: docili ai tuoi consigli, obbedienti alle tue parole che ci esortano a fare ciò che il tuo Figlio ci ha insegnato a compiere, o Madre nostra del Buon Consiglio.

(Tre Ave Maria, Gloria… L’invocazione cantata: « Madre dolcissmia del Buon Con-siglio, deh! benediteci col vostro Figlio »).  

II

O Madre, tu sai che i nostri pensieri sono instabili e insicuri i nostri passi.

Tu conosci le insidie, le suggestioni, le lusinghe che contrastano, oggi, il nostro cammino di fede.

Tu, piena di grazia, da sempre sei stata associata dal Padre, al mistero di Cristo, e in tutta l’estensione del tuo itinerario terreno, ne sei divenuta partecipe, avanzando nella peregrinazione della fede.

Guida, ora, il nostro cammino, perché insieme a te, nella forza dello Spirito Santo, anche noi sappiamo rendere presente agli uomini d’oggi, il mistero del Cristo.

Apri, o Madre, il nostro cuore alla beatitudine dell’ascolto della Parola di Dio,

e, nella potenza dello Spirito, fà che anche noi diventiamo luogo santo in cui, oggi, si compie la Parola di salvezza, che trovò in te pieno compimento, o Madre nostra del Buon Consiglio.

(Tre Ave Maria, Gloria… L’invocazione cantata: « Madre dolcissmia del Buon Con-siglio, deh! benediteci col vostro Figlio »). 

III

Vergine potente contro il male, donna del dolore, che ben conosci la sofferenza umana,

e nella libertà dell’amore sei stata associata alla passione del tuo Figlio, e da Gesù morente ti siamo stati affidati come figli: guarda, ora, con amore i poveri, gli infelici, i malati, i morenti. Scuoti il cuore di quanti rimangono insensibili, indifferenti al dolore umano.

Rafforza negli uomini di buona volontà quell’amore operoso che si fa responsabile di ogni gemito che invoca giustizia, amore, pace e salvezza. Fà, o Madre, che mentre ci facciamo artefici laboriosi della città terrena e temporale, non dimentichiamo mai di essere pellegrini solerti verso quella patria celeste ed eterna, dove tu risplendi quale nostro rifugio, nostra speranza, o Madre dolcissima, Maria del Buon Consiglio.

(Tre Ave Maria, Gloria… L’invocazione cantata: « Madre dolcissmia del Buon Con-siglio, deh! benediteci col vostro Figlio »). 

IV

Prima di chiudere quest’incontro di filiale confidenza e di preghiera, desideriamo il conforto della tua benedizione, quale segno sicuro della benedizione del tuo Figlio divino.

Questa benedizione sia feconda di beni temporali ed eterni.

Guardando alla tua esemplarità, tu ci consigli a fare della nostra vita un’offerta gradita al Padre, per poter cantare l’inno del ringraziamento e della lode, al Dio della vita,

con gli stessi accenti, sgorgati dal tuo cuore umile e filiale: « L’anima mia magnifica il Signore, e il mio spirito esulta in Dio mio Salvatore ».

Madre della Chiesa, benedici il sommo Pontefice… perché sia guida sicura del viandante popolo di Dio, e la tua chiesa sia un cuor solo, un’anima sola.

Benedici i governanti del nostro paese e tutti coloro che reggono le sorti dei popoli, perché collaborino ad edificare un mondo di giustizia, di verità, d’amore e di pace. Benedici il nostro vescovo e tutti i pastori della chiesa, perché la comunità cristiana sia sempre guidata da uomini saggi e generosi. Benedici le autorità e il popolo di Genazzano, perché memori della tua predilezione, rimangano fedeli alla fede e alle speranze dei padri.

Benedici i religiosi agostiniani custodi di questo santuario, gli iscritti alla Pia Unione, vivi e defunti, e tutti coloro che con zelo diffondono il tuo culto.

Una particolare benedizione ti chiediamo, o Madre, sull’odierno Movimento Ecumenico. La potenza dell’Altissimo che un giorno ti adombrò a Nazareth, scenda, per la tua benedizione, nel cuore di tutti i cristiani, e renda propizio l’avvento dell’ora in cui i discepoli di Cristo, rivivranno la piena comunione nella fede.

Benedici ancora, o Madre, i nostri parenti, i benefattori di questo santuario, gli amici e i nemici.

Su tutti scenda copiosa la tua benedizione, che ci renda degni di chiamarci ed essere veramente tuoi figli, e un giorno poter cantare con tutta la chiesa celeste: sia lodata e ringraziata la Regina del cielo e della terra, la cara nostra Madre Maria del Buon Consiglio.

(Tre Ave Maria, Gloria… L’invocazione cantata: « Madre dolcissmia del Buon Con-siglio, deh! benediteci col vostro Figlio »). 

SANTUARIO MADONNA DEL BUON CONSIGLIO 00030 GENAZZANO (ROMA) – TEL. 06/9579002

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *