Le quattro apparizioni di San Michele Arcangelo ed il Perdono Angelico

2 Maggio 2019
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La tradizione narra di 3 apparizioni dello Spirito celeste al vescovo Lorenzo Maiorano che portò nella sua prestigiosa ed antica diocesi la devozione al santo Arcangelo.
La leggenda narra che l’Arcangelo stesso affermò di aver prescelto quel luogo “terribile” (cioè meraviglioso) perché diventasse “Casa di Dio e porta del Cielo”, luogo speciale “dove qualsiasi legame di colpa viene sciolto”, come ancor oggi si legge sulle antiche iscrizioni all’entrata del Santuario.

L’episodio del toro e la 1°apparizione [8 maggio 490]

Siamo nel 490 d.C. ed il Gargano aspro e selvaggio, ancora fortemente pagano – e forse proprio nella Sacra Grotta preesisteva il culto del dio Calcante – fu attraversato dalla fama di un fatto straordinario: un grosso toro, allontanatosi dalla sua mandria che pascolava per quei luoghi impervi, si smarrì e fu ritrovato dopo tre giorni inginocchiato davanti ad una immensa caverna. La freccia, scoccata contro l’animale dallo spavaldo padrone, ritornò miracolosamente indietro a ferire lo stesso che l’aveva lanciata.
La notizia di tale avvenimento venne data al vescovo Lorenzo Maiorano al quale, dopo tre giorni di digiuni e preghiere, apparve per la prima volta l’Arcangelo: “Io sono Michele e sto sempre alla presenza di Dio….la caverna è a me sacra, scelta da me….perché lì si possano perdonare i peccati degli uomini ed ottenere tutto ciò che nella preghiera sarà richiesto….”
Nasce così il primo Santuario angelico dell’Occidente.

La battaglia e la 2°apparizione detta della Vittoria. [12 settembre 492]

Due anni dopo, essendo stata assediata la città dai barbari, il vescovo Maiorano ricorse di nuovo al santo Arcangelo che, in una seconda apparizione, gli promise la sua protezione e la vittoria. E così fu: con l’aiuto di fulmini e terremoti l’esercito vinse la battaglia contro i barbari. Gli abitanti di Siponto andarono sul Gargano a rendere grazie, ma timorosi si fermarono sul limitare della caverna.

La dedicazione e la 3°apparizione [29 settembre 493]

Passò ancora un anno, ma il vescovo non riusciva ancora a varcare la soglia di quella grotta e consacrarla, come gli era stato ordinato nel suo primo colloquio con San Michele. Nuovamente l’Arcangelo gli apparve invitandolo ad andare lassù con tutti i vescovi pugliesi a celebrare i Divini Misteri, ma non a consacrare quel luogo, perché Egli stesso lo aveva già fatto di sua mano.
“Non è compito vostro consacrare la Basilica da me costruita. Io che l’ho fondata, io stesso l’ho consacrata. Ma voi entrate e frequentate pure questo luogo, posto sotto la mia protezione”». Maiorano obbedì e quando entrò nella Grotta trovò già eretto un altare coperto di panno rosso con sopra una croce di cristallo, come gli aveva detto lo Spirito angelico.
L’impronta di un piede infantile impressa su un masso roccioso fu per tutti un segno tangibile della presenza dell’Arcangelo.
Maiorano fece costruire una chiesa all’entrata e la consacrò.

Nacque così il singolare Santuario, dove l’altare non ha mai avuto la pietra santa, perché ogni pietra di quel luogo è santa e le due date – 8 maggio e 29 settembre – divennero feste riconosciute per la Santa Chiesa: Apparizione di San Michele sul Gargano e Dedicazione di un’antica Basilica eretta in suo onore a Roma.

La 4°apparizione [22 settembre 1656]

Era l’anno 1656 e la peste mieteva vittime in tutta Italia. Fu così che l’arcivescovo Alfonso Puccinelli invocò nuovamente l’aiuto del potente Protettore. San Michele gli apparve all’alba del 22 settembre, proprio mentre si trovava a Monte Sant’Angelo e disse: “Sono l’Arcangelo Michele.. Chiunque adopererà i sassi della mia grotta, da te benedetti e con sopra colpiti una croce ed il mio nome, sarà liberato dalla peste”. E così avvenne.
Ancora oggi quei sassolini, richiesti dai pellegrini con fede e devozione, vengono portati in processione e sparsi ai quattro punti cardinali per dare feritilità ai campi o preservare la città da calamità naturali.

Il Perdono Angelico

Dal 5 marzo 1997, per concessione della Santa Madre Chiesa, il Santuario è divenuto luogo del privilegio del “Perdono Angelico” che si può acquistare ogni giorno dell’anno.
Facendo il pellegrinaggio, celebrando il sacramento della riconciliazione e pregando secondo le intenzioni del Papa (Pater, Ave, Gloria) si lucra una speciale indulgenza plenaria.

Fonte: “Preghiere a San Michele Arcangelo e agli angeli” – Congregazione di S.Michele Arcangelo

Comments

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carlo

Nella seconda apparizione l’ Arcangelo Michele liberò la città dai barbari, cosi l’ Arcangelo liberi tutta la Chiesa, oggi , dai nuovi e più insidiosi barbari .

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