Maggio: mese di Maria Santissima. Ma perchè?

3 Maggio 2019
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Maggio è sempre stato il mese dedicato a Maria Santissima, fin dalle prime comunità cristiane; dedicare questo mese alla Mamma Celeste è una devozione popolare radicata da secoli.

Il beato cardinale John Henry Newman ne ha esposto diverse motivazioni: in primo luogo perché è il periodo in cui la terra si risveglia dopo il lungo inverno, dove gli alberi si ricoprono di foglie, i pascoli rinverdiscono, i fiori sbocciano e le giornate si allungano perché il sole sorge prima e tramonta tardi. “Una gioia simile e un tripudio esteriore della natura accompagna la nostra devozione a Colei che è Rosa Mistica e Casa di Dio”.

E visto che si sa, Maggio è il mese delle rose, è anche il mese di Maria Santissima: nelle litanie lauretane, è nominata Rosa Mistica; è grazia e profumo della rosa sbocciata, è giusto quindi che questo sia il suo mese, il mese in cui sbocciano le rose.

Alfonso X detto il saggio, re di Castiglia e Leon (morto nel 1284), celebrava Maria Santissima come “Rosa delle rose, Fiore dei fiori, Donna fra le donne, unica Signora, Luce dei santi e dei Cieli via…”.
Il beato domenicano e mistico tedesco Enrico Suso di Costanza (1295-1366) si rivolgeva così alla Madonna: “Sii benedetta Tu aurora nascente, sopra tutte le creature, e benedetto sia il prato fiorito di rose rosse del Tuo bel viso, ornato con il fiore rosso rubino dell’Eterna Sapienza!”.
L’associazione delle rose come fiori attribuiti alla Mamma Celeste, si deve anche al fatto che esse sono presenti in alcune Sue apparizioni:
Santa Bernadette ad esempio, La vede vestita con un abito bianco, un velo bianco, una cintura blu e una rosa gialla sui piedi.
A Fatima si è presentata con due rose appoggiate sui piedi.
A Montichiari in provincia di Brescia, Maria Santissima appare a Pierina, vestita tutta di bianco con tre rose sul petto, una bianca, una rossa e una gialla che rappresentano rispettivamente la preghiera, il sacrificio e la penitenza.
Nella mano sinistra della Vergine di Maria Altomare (BT) si trovano delle rose d’oro.
Ad Albano Sant’Alessandro in provincia di Bergamo, rinomata per il Santuario della Madonna delle Rose, la Vergine Immacolata è apparsa nel 1417 a due mercanti romagnoli, elevata da terra e seduta su una corona di rose.

La Madonna stessa ha scelto proprio questo mese per dare inizio alle Sue apparizioni a Fatima (13 Maggio 1917), ma anche ad una serie di apparizioni avvenute in Francia, a Saint-Étienne-le-Laus, alla pastorella Benedetta Rencure nel 1664; sempre a Maggio, il 26, del 1432 appare a Caravaggio in provincia di Bergamo alla contadina Giannetta dé Vacchi.
Delle 5 apparizioni della Madonna a Montagnaga di Pinè alla giovane Domenica Targa, 3 ricorrono in Maggio (prima apparizione 14.05.1729, seconda apparizione 26.05.1729, quinta apparizione 26.05.1730).

Oltre alla Madonna di Fatima e di Caravaggio e di Piné sopracitate, tra le più importanti festività mariane nel mese di Maggio ricorrono:

la festa della Madonna di Pompei, o Vergine del Rosario (8 Maggio) nella qulae ci si rivolge a Maria con la Supplica scritta dal Beato Bartolo Longo come “Atto d’amore alla Vergine”: a Lei si deve la vittoria della battaglia di Lepanto del 1571 contro le flotte turche dei mussulmani, quando il Papa mariano e domenicano San Pio V Le affidò le armate e i destini dell’Occidente e dell’intera cristianità. Sotto il quadro commemorativo della battaglia, venne riportata la seguente scritta: “Né potenza, né armi, né condottieri ci hanno condotto alla vittoria, ma Maria del Rosario”. La festa di Maria Ausiliatrice, aiuto cioè di tutti i cristiani, che ricorre il 24 Maggio, istituita da papa Pio VII il 15 settembre 1815 in ricordo del suo trionfale rientro a Roma (24 maggio 1814) dopo la prigionia sotto Napoleone a Fontainebleau. La Visitazione della Beata Vergine Maria a Sant’Elisabetta il 31 Maggio, in cui viene santificato Giovanni Battista nel grembo materno ed intonata la bellissima preghiera del “Magnificat” dalla Mamma Celeste.

Ella elargisce maggiori grazie a coloro che Le si rivolgono con devozione soprattutto in questo mese: tra gli scritti di San Pio da Pietralcina, all’inizio di Maggio troviamo queste sue parole: “Ecco finalmente tornato il mese della bella Mammina. Questa cara Mammina seguita a prestarmi premurosamente le Sue materne cure, specialmente in questo mese”. Per lui questo è in particolare il mese di gioie e di grazie; a Padre Agostino scrive: “O padre mio, chi può trascrivervi le consolazioni che mi fa sentire in questo mese la Celeste Mammina!”.

San Massimiliano M. Kolbe, per aiutare il fratello travagliato da pericolose angustie spirituali e materiali, non trovò rimedio più efficace che raccomandargli con premura di “fare il mese di Maggio”; gli mandò libretti utili a fargli seguire il mese mariano giorno per giorno.

Soprattutto durante il mese di maggio, san Benedetto Giuseppe Labre si faceva vedere con due corone del Rosario: una al collo e l’altra in mano; così cercava di invogliare tutti a recitare il Santo Rosario, che è catena di grazie e benedizioni. Ai piedi di Maria, troviamo la sorgente di ogni grazia e santità.

Onorare la nostra tenera Mamma Celeste per tutto il mese di Maggio quindi, è accumulare grazie, è risolvere problemi o situazioni dolorose, è ottenere il patrocinio della Divina Madre. Per questo la Chiesa, i Pontefici e i Santi, hanno tanto raccomandato di celebrare con devozione il mese mariano.

Santa Caterina Labouré, San Filippo Neri, San Camillo de Lellis, Sant’Alfonso Maria de’ Liguori e tanti altri santi volevano che soprattutto nel mese di Maggio si intensificasse la preghiera a Maria, per ottenere misericordia e trovare grazia nel bisogno.

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