Misteri occulti su Notre Dame

16 Aprile 2019
6 minuti di lettura

Notre Dame è una delle cattedrali gotiche più famose al mondo. E’ anche una delle più antiche, essendo realizzata nel primo stile gotico. Forse si tratta della prima cattedrale in assoluto dove si utilizzarono gli archi rampanti che non erano stati previsti nel progetto originario, ma durante la costruzione i muri sottili che divenivano sempre più alti e instabili avrebbero richiesto il loro utilizzo.

Nel 1163 fu posta la prima pietra. Per la prima volta si cercava di erigere un edificio nel nuovo stile gotico che fosse unitario e insieme eccezionalmente monumentale. Con 130 m di lunghezza e 35 di altezza sotto le volte, Notre Dame di Parigi supera di molto le dimensioni allora consuete. Per realizzare il progetto fu necessario trasformare l’urbanistica di un intero quartiere, ma niente era troppo per la cattedrale della capitale, nelle cui vicinanze si trovava la residenza dei re.

Il significato dei Gargoyles

Lungo la “galleria delle Chimere” a Notre Dame di Parigi sono riconoscibili dei gocciolatoi o doccioni in forma di demoni e di animali mostruosi, chiamati Gargoyle, un nome che deriva da “garganta”, la gola da cui escono le acque piovane a terra (dal latino gargulio).

I Gargoyles sono i mostri che dovrebbero esorcizzare, e quindi proteggere le cattedrali gotiche.

Ma non sono solo raffigurazioni grottesche atte a stimolare l’immaginazione: il loro compito consiste nel mandare un messaggio, un avvertimento. Questo messaggio è espresso in un linguaggio fantasioso e diretto: la cattedrale infatti può essere assediata e minacciata da quelle stesse persone che dovrebbero proteggerla e custodirla.

Gli spiriti maligni dunque si impadroniscono simbolicamente dell’esterno della cattedrale, poiché al suo interno non possono entrare e risiedono là come in attesa.

Alcune confraternite come i Compagni del Dovere di Libertà o i Figli di Salomone, perseguitate a loro volta, vollero che l’azione svolta dai templari non andasse impunita e giurarono che mai avrebbero prestato la loro opera alla corona di Francia.
Questa interpretazione nacque in seguito alla persecuzione e distruzione dell’ordine dei Templari. Qualcuno addirittura sostiene che con sistemi indiretti, facilitarono lo scoppio della Rivoluzione Francese.

Così l’originale funzione dei Gargoyles si ribaltò: invece di allontanare il maligno, essi avvertivano che il male era già operante all’interno della cattedrale.
I membri di questi ordini conoscevano la struttura delle cattedrali: secondo alcuni, raggiunsero la sommità e le cornici delle chiese e “caricarono” in senso magico i Gargoyles, aggiungendone di nuovi e collegando i potenti di allora (l’alto Clero e la Corona) a queste raffigurazioni mostruose.

LE 8 LEGGENDE DI NOTRE DAME

Le serrature del diavolo

Una leggenda vuole che le serrature e le cerniere decorate del portale principale della Cattedrale di Notre Dame siano opera del maligno in persona.
Scoraggiato dalle difficoltà, il giovane fabbro Biscornet donò la propria anima a satana in cambio di un aiuto. Il giorno dell’inaugurazione per aprire le porte furono necessari esorcismi e acqua santa, mentre Biscornet morì di lì a poco.

Immagini diaboliche

Il diavolo e altri demoni hanno un ruolo di tutto rispetto nella cattedrale: se nel Portale del Giudizio Universale satana collabora con l’Arcangelo Michele nella pesa delle anime, nella Tentazione di Adamo ed Eva è il demone notturno di Lilith a prendere il posto del serpente. Una delle statue più note di Notre Dame è Strige, alato spirito maligno di origine greca che guarda Parigi dal cornicione, mentre sulla Porta di Sant’Anna il diavolo ghigna sotto le sembianze di un uccello dai tempi di Biscornet.

Il Tempio della Ragione

Durante la Rivoluzione Francese Notre Dame de Paris fu adibita a Tempio della Ragione (nonché deposito di cibo e foraggi) e la statua della Madonna sostituita con quella di un’attrice. Le sculture dei 28 re di Giudea sulla facciata furono decapitate perché scambiate per immagini dei re di Francia.
La cattedrale era talmente devastata che per l’incoronazione di Napoleone fu necessario coprire le pareti con arazzi e bandiere, mentre all’ingresso fu installato un protiro posticcio.

Notre Dame a rischio demolizione

Non tutti sanno che la regina delle cattedrali è stata più volte a rischio di demolizione. Dopo la Rivoluzione, il filosofo Henri de Saint-Simon si propose di acquistarla per distruggerla, in quanto simbolo di oscurantismo religioso. La verità è che la chiesa versava in uno stato pietoso. Decisiva per salvarla e avviare il restauro fu la campagna di sensibilizzazione che ebbe al centro il romanzo Notre-Dame de Paris di Victor Hugo.

Le chimere

I mostruosi animali immaginari sul tetto della cattedrale non sono frutto di fantasie medievali, come tutti ci aspetteremmo, ma invenzioni di Eugéne Viollet-le-Duc, artefice del restauro del XIX secolo.
Per ammirarli da vicino è necessario percorrere 387 gradini della torre Nord.

Alchimie di Notre Dame

Le decorazioni della cattedrale sono state lette anche come una complessa rete di simboli alchemici. Sulla facciata principale pare sia nascosta proprio l’allegoria dell’Alchimia, che regge un libro aperto e uno chiuso, a rappresentare sapienza mondana ed esoterica. Fra le sue ginocchia la Scala Philosophorum rappresenta il cammino dell’adepto. Sul tetto potrete invece vedere la statua dell’Alchimista, un vecchio pensoso col berretto frigio, mentre si racconta che i maestri occulti del XIV secolo s’incontrassero davanti alla Porta Rossa.

La lettera H

Il profilo della facciata occidentale di Notre Dame, con le due torri simmetriche, ha la forma della lettera “H”, secondo gli studiosi di esoterismo legata all’ascensione al cielo. Cos’è una cattedrale, se non un mezzo di elevazione? Ma c’è di più: l’acca è anche l’iniziale di “Eva” e “vita” in ebraico, legata nella cabala alla maternità. È per questo che la struttura verrà ripresa in altre chiese dedicate al culto mariano.

Le reliquie

Nella cattedrale di Notre Dame sono conservate alcune fra le più importanti reliquie della cristianità: un chiodo e un frammento della Santa Croce, ma soprattutto la corona di spine di Gesù. Visibili fuori dai preziosi reliquiari solo di venerdì.

Danneggiamenti e restauri a Notre Dame

Notre Dame subì molti atti di vandalismo nel corso della sua storia.
Nel 1548 fu danneggiata dalle sommosse degli ugonotti; durante la Rivoluzione molti tesori furono distrutti o saccheggiati, le statue di molti santi spaccate o decapitate; la cattedrale fu rinominata “Tempio della Ragione” e adibita al culto dell’Essere Supremo, ma in realtà il suo interno fu usato come magazzino e deposito di foraggio. Fu Napoleone a riconsegnarla al culto, perché ospitasse la cerimonia della sua incoronazione a imperatore.

Nel 1800 il decadimento della cattedrale era così avanzato che si pensò seriamente di abbatterla. Fu anche grazie al romanzo Notre Dame de Paris di Victor Hugo, grande estimatore della cattedrale, che l’attenzione per il venerando edificio tornò a destarsi. Il programma di restauro fu avviato nel 1845 sotto la direzione di Viollet-le-Duc, che realizzò anche i famosi gargoyles, scatenando la sua fantasia.

Fonte: Si24

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