Siate genitori esemplari agli occhi di Dio

22 Luglio 2019
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I figli sono un meraviglioso dono del Signore, è da Lui che li avete ricevuti, è Lui che ve li ha affidati ed è per Lui che dovete custodirli nel loro cammino, crescendoli come Dio vi ha insegnato: in età, in sapienza ed in grazia. Mamme, papà, nonni, parlate ai vostri bambini di Dio, fate conoscere loro Gesù, la nostra Mamma Celeste, gli Angeli, i Santi! Come i vostri piccolini non possono imparare le cose normali e quotidiane della vita se non siete voi ad insegnargliele, così loro non sapranno come rivolgersi al Signore se voi non li aiutiate ad aprire il loro cuore a Dio. Quando portate i vostri figli a Messa spiegate loro cosa avviene durante i diversi momenti della celebrazione, così che possano riflettere e comprendere bene ciò che vedono e a cosa stanno partecipando. Insegnate loro a recitare le preghiere, quelle per così dire classiche come ad esempio il Santo Rosario, ma anche a rivolgersi a Gesù con parole semplici, con quelle parole vere che scaturiscono spontanee dal cuore. In questo modo accrescerà anche la loro confidenza col Signore.

É importante educare i bambini a mettere Dio al primo posto, a pensare a Lui, SEMPRE ringraziandoLo per le infinite grazie ricevute, per gli infiniti prodigi ricevuti e per le infinite protezioni ricevute e così, fin da piccini, capiranno che TUTTO viene da Dio, anche le cose più semplici o che diamo per scontate come il profumo di un fiore; fin da piccini impareranno quindi ad invocare il Signore in qualsiasi momento e necessità, nelle gioie e nelle prove, e con quella naturalezza, semplicità e purezza di cuore che tanto piace a Gesù, Lui che ha detto “Lasciate che i bambini vengano a Me, di questi è il Regno dei Cieli” (Mt 19, 14).

Racconta Fratel Candido:
Una mamma, entrata nella stanza della sua bambina di otto anni, la trova in ginocchio con la coroncina del Rosario in mano.
– Che fai, bambina mia?
– Dico il Rosario.
– Ma l’abbiamo già detto prima tutti insieme!
– Si, quello alla Madonna, ora dico quello a Gesù….
– Come fai? Che cosa dici?
– Dico: Gesù, io ti amo; Gesù, sei bello; Gesù, sei buono; Gesù, ti voglio bene…. e così faccio passare tutta la corona. E ai grani grossi dico: Gesù mio, fammi la grazia di amarTi sempre e di non fare mai nulla che Ti faccia dispiacere.

Responsabilizzate poi i vostri figli, fate conoscere loro ciò che è bene e ciò che non lo è: anche i bambini commettono i peccati seppur proporzionati alla loro età. Essi devono quindi sapere se una loro parola od azione rende felice Gesù e la Madonnina oppure se Li contrista e quindi devono anche imparare a chiedere perdono in primis a Loro e poi anche a chi si è fatto lo sgarbo o il torto. Fate sì che i bimbi riflettano sulla voce di Dio che sussurra nel loro cuore dando consigli, incoraggiamenti, ammaestramenti ed anche rimproveri per indurre la loro anima a compiere il bene, per santificarla e portarla alla perfezione per cui l’ha creata. “Fiat voluntas tua”! Imparando ad accettare la Volontà Divina nella vita di tutti i giorni essi si elevano e si purificano ed una volta adulti saranno preparati e forti nell’affrontare le lotte che li aspettano. I bambini devono comprendere ad assecondare le ispirazioni divine, ispirazioni che invitano a dire una buona parola a chi soffre, a perdonare un’offesa, a pregare per una persona in difficoltà, a fare un gesto di carità, ad essere sempre sinceri anche a costo di ricevere un piccolo castigo, a fare delle rinunce o dei fioretti. Questi sono tutti gesti preziosi agli occhi del Signore, così come anche le fatiche o le sofferenze a Lui offerte, perché “Gesù ha faticato, sofferto e dato la vita per noi, Egli vede e apprezza la nostra fatica e ce ne darà la ricompensa se lavoriamo per Amore Suo”. (Fratel Candido).

Papa San Pio X anticipò a circa sette anni l’età della Prima Comunione dei bambini esortandoli alla Comunione frequente: “Devono accostarsi presto alla Prima Comunione. E’ meglio che i fanciulli ricevano Gesù quando hanno ancora il cuore puro, affinché, prima di satana, entri Gesù nei loro giovani cuori”. Dice ancora il Papa “Agli innocenti bambini, tenuti lontani da Dio, mancò ogni nutrimento per la loro vita interiore con la non rara conseguenza che la gioventù, derubata dell’aiuto efficace, inciampò nei lacci, perse l’innocenza e si arrese al vizio ancor prima di poter gustare i santi Misteri. Non si può ignorare che la perdita della prima innocenza è una perdita molto grave, che si sarebbe forse potuta evitare se si fosse ricevuta in tenera età l’Eucaristia. Questo decreto me l’ha suggerito Dio stesso”. Anche San Giovanni Paolo II, citando la Sacra Scrittura, ha detto: “Che non si abbia a dire: i bambini chiedevano il Pane e non c’era chi lo spezzasse loro”. (Lam 4, 4). Il 27 maggio 1989, a 10.000 bambini disse: “Siate fedeli all’incontro con Gesù Eucaristico. Gesù vi vuole vicini nel Suo Sacrificio, desidera essere in comunione con voi”.

Poveri quindi quei bambini che non hanno mai sentito parlare del Signore!
Non rovinateli con la vostra indifferenza e superficialità!
Ricordatevi bene che ogni genitore ha la grande responsabilità di aprire il cuore dei propri figli a Dio, perché ogni bambino è prima di tutto Suo e un domani dovrete renderGli conto di tutto.

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