Tsunami del 26 dicembre 2004: il miracolo a Velankanni

6 Maggio 2019
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8 interminabili minuti. Il terzo più potente terremoto mai registrato fu quello del 26 dicembre 2004 e fu un’enorme catastrofe. L’onda anomala provocata dalla forte scossa, che si abbatté sulle coste del sud-est asiatico, distrusse tutto e uccise oltre 230 mila persone. Una vera apocalisse.

Il miracolo che si verificò a Velankanni presso la Basilica di Nostra Signora della Salute [nota anche come la Lourdes d’oriente, il più frequentato Santuario cristiano dell’India, che ogni anno accoglie milioni di pellegrini] non venne però messo in risalto dalla stampa.

Il vescovo del luogo dichiarò: “Il mare si è sollevato ed ha raggiunto l’ingresso principale della Basilica, dove è collocata la statua della Madonna, ma si è subito ritirato dopo aver lambito i primi gradini che conducono al portale”. Il testo ufficiale della diocesi di Thanjore continua: “Chi può negare che non si sia trattato di un miracolo? La potente benedizione di Nostra Signora di Velankanni ha salvato migliaia di vite. Le persone all’interno della Basilica non sono state minimamente toccate dalle mostruose onde assassine”.
Il vescovo Mons. Devadass Ambrose concluse con stupore, riconoscenza e commozione: “Eppure il Santuario è appena 100 metri dalla spiaggia, ma l’acqua non è entrata”.
Il terminal degli autobus a 400 metri alle spalle del Santuario, alla stessa altezza del mare, fu invece distrutto.

La Basilica, sita proprio di fronte alla riva del mare, è stato uno dei punti più colpiti dalla furia del maremoto. Quel giorno, domenica, era affollata da circa 2 mila fedeli venuti a pregare la Madre della Buona Salute. Attorno alla chiesa ci furono circa mille morti.
Ma c’è un punto luminoso tra le nuvole scure di questa tragedia. L’onda mortale, alta quattro metri, si è riversata fino all’entrata della Basilica centrale, dove si trova la statua della Madonna. Dopo aver toccato i primi due gradini che portano alla chiesa, l’onda è tornata indietro risparmiando la chiesa ed i fedeli che erano dentro.

Mariam Joseph, una sopravvissuta racconta: “L’anno scorso ero qui a Velankanni a partecipare alla S. Messa quando è arrivata l’onda dello tsunami. Ho visto così tante persone morire proprio al di là delle mura del Santuario. Quest’anno sono voluta ritornare per ringraziare la Madonna: è grazie a Lei che io sono ancora viva. Se fossi venuta alla Messa del mattino presto, sarei perita anch’io. Maria mi ha protetto dentro la sua casa”.

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